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Orzaiolo: rito con bottiglia di olio


Anche per l'orzaiolo esistono diverse terapie magico-religiose, che variano a seconda delle zone in cui vengono praticate.

 

Alcuni prescrivono di guardare per tre giorni consecutivi nel fondo di una bottiglia d'olio, poggiando l'occhio malato sul collo della bottiglia, altri invece ci sfregano sopra una fede nuziale benedetta.

 

Ma di sicuro il rito contro l'orzaiolo più diffuso, è sicuramente quello che prevede di "cucirlo", passarci cioè davanti un ago con del filo, imitando l'atto di cucire. L'orzaiolo, temendo tale minaccia, scappa via spaventato...

 

In alcuni casi il guaritore pronuncia frà sé e sé le parole segrete, mentre lo "cuce", in altri casi c'è una sorta di "dialogo" fra guaritore e "paziente": il guaritore chiede alla persona cos'ha", il paziente risponde "agliarùl" (orzaiolo) e il guaritore risponde prontamente: "e io t'ò còs" (e io te lo cucio), facendo il gesto di cucire.

Il tutto per le solite tre volte.

 

Alebale76






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