Sul piano antropologico la Lucania è stata una delle regioni-guida in Italia, perché si è rivelata nel corso di numerose indagini etnografiche terra di interessanti giacimenti culturali e un pregiato laboratorio di analisi demo-etno-antropologica; esimi osservatori e studiosi come Carlo Levi, De Martino e Carpitella sono riusciti nei decenni scorsi ad elevare le sue specificità etnoculturali a "questione meridionale" per antonomasia.
Oggi di fronte alla scomparsa o alla radicale mutazione di molte tradizioni si avverte la necessità di tutelarle, ma per fare ciò occorre conoscerle. La presente opera è lo studio più profondo e accurato oggi esistente sulla musica popolare lucana, il libro è ancor più prezioso perché molte testimonianze raccolte e studiate sono oggi scomparse ed irripetibili.
La specificità di questo lavoro sta soprattutto in due fattori ben precisi:
1) esso si basa su una ricerca a tappeto paziente, meticolosa e di lunga durata;
2) la pratica musicale in Lucania è frutto di un'osservazione diacronica:
buona parte del testo era già pronto nel 1986, il rinvio ha permesso di acquisire ulteriori dati e approfondimenti, permettendo così un taglio comparativo fra due epoche e due generazioni differenti che si sono succedute. L'autore ha documentato attentamente per circa trent'anni oggetti sonori (strumentario maggiore e minore), tecniche esecutive e costruttive, repertori, contesti socio-culturali e implicazioni persino esistenziali nella vita dei musici lucani. Un lavoro che ha permesso di tessere rapporti duraturi e spesso amichevoli con suonatori, cantatori e ballatori, tanto che la documentazione stessa ha potuto giovarsi della loro fiducia per ottenere confidenze e segreti del mestiere. È stata un'indagine tenace, fino a giungere a eclatanti scoperte etnomusicologiche fra il 1984 e il 1985, come gli ultimi costruttori-suonatori di strumenti dispersi quali le sampogne, le sampugnelle e i sunacchi, e soprattutto gli ultimi due suonatori tradizionali di arpicella viggianese, data per scomparsa sin dalla prima guerra mondiale.
È proprio sul complesso mondo della zampogna e dell'arpa di Viggiano che si sofferma maggiormente l'autore: egli scava sulla dimensione esistenziale e socio-culturale degli esecutori, sui rimpianti dei vecchi e sulle nuove propensioni estroverse dei giovani suonatori lucani, monitorando lo stato di tenuta della tradizione dei primi anni '80 e poi le successive perdite, le trasformazioni e le innovazioni.
Il mondo dello zampognaro è analizzato dal punto di vista socio-antropologico in due capitoli specifici, con lenti di osservazione sinora in parte trascurate dall'etnomusicologia italiana: Repertori e funzioni e Il mestiere dello zampognaro penetrano nel privato biografico degli zampognari, dalle confidenze emergono segreti, stratagemmi, concorrenze e soprattutto confidenze che permettono di guardare dal di dentro l'ultima generazione ancora "in funzione" nella vita musicale del sud e dare significato e ragion d'essere alla musica di tradizione ancora tenacemente radicata nelle varie aree lucane.
L'autore ha ascoltato e osservato a lungo e profondamente i depositari della tradizione e ne ha ricavato un quadro analitico articolato e competente, interpretando tale spaccato di cultura dalla parte di chi la musica etnica la viveva come quotidianità e ritualità.
528 pagine, oltre 400 immagini provenienti da una pazientissima raccolta iconografica e fotografica storica ed etnografica, varie tavole illustrative sulla costruzione della zampogna, alcune carte geografiche, 24 trascrizioni di brani strumentali e canori, un'ampia bibliografia ed infine un compact disc con 25 brani musicali offrono un ventaglio significativo dell'etnomusicologia lucana.
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Giuseppe Michele Gala
LE TRADIZIONI MUSICALI IN LUCANIA - Vol. I - Gli strumenti Bologna, SGA, 2007
INDICE DELL'OPERA:
PRESENTAZIONE
Laboratorio Mallet: terremoti e tradizioni musicali 9
PREFAZIONE
Vent'anni dopo fra perdite e consapevolezze 11
INTRODUZIONE
L'etnomusicologia italiana è nata in Lucania (Diego Carpitella).
19
IL MONDO DELLA ZAMPOGNA LUCANA
I. ORGANOLOGIA 29
1. Descrizione organologica 29 - 2. Etimologia e varianti terminologiche 39
- 3. Area di diffusione 40
II. LA CIARAMELLA 45
1. Etimo, diffusione organologia 45 - 2. La coppia di ciaramelle 55 - 3. La terzina o quartina 60
III. LA SURDULINA 65
1. Uno strumento di specialità 65 - 2. Diffusione, terminologia e tipologia
66
IV. DIMENSIONI, ORGANICI E MODI ESECUTIVI 73
1. Dimensioni e denominazioni 73 - 2. Modi di esecuzione 76 - 3. Organici strumentali 78
V. LA COSTRUZIONE 91
1. Autoproduzione e dipendenza 91 - 2. I materiali 94 - 3. I legni usati e loro caratteristiche 95 - 4. Attrezzi del lavoro 98 - 5. Fasi della costruzione 103
VI. LABORATORI ARTIGIANI E MASTRI COSTRUTTORI 131
1. Distribuzione geografica delle botteghe artigiane di zampogna 123 - 2.
Problemi di classificazione e tipologia del tornio 135 - 3. Mastri e
botteghe: A) Lavorazione a mano 143 - B) Tornio a pedale a corda 145 - C) Tornio a pedale a ruota 146 - D) Tornio elettrico 160
VII. REPERTORI E FUNZIONI 197
1. La funzione sacrale 197 - 2. Funzione coreutica 204 - 3. Funzione erotico-nuziale 213 - 4. Funzione pastorale 216 - 5. Funzione questuale 218
- 6. Funzione bellico-trionfale 218 - 7. Funzione terapeutica: un tarantismo lucano 219 - 8. Funzione di approvvigionamento economico 221
VIII. VITA DA ZAMPOGNARO 225
1. L'altra Lucania che si estingue e del folklore dinamico 225 - 2. Censura preventiva, giudizio protettivo o innovazione controllata 228 - 3. Il mestiere dello zampognaro 232 - 4. Gli zampogari e la festa 235 - 5. Verso il crepuscolo o verso nuove dimensioni 241
IX. LE SAMPOGNE 251
1. Una piccola scoperta 251 - 2. Descrizione organologica e terminologia 253
- 3. Dimensioni 254 - 4. Modalità d'impiego 256 - 5. Repertorio, funzione e ipotesi evolutiva 257 - 6. La costruzione 260
X. LA ZAMPOGNELLA (LA SAMPUGNELLA) 265
1. Descrizione organologica e terminologia 265 - 2. Dimensioni 269 - 3.
Modalità d'impiego 270 - 4. Repertorio, funzione e ipotesi evolutiva 270 - 5. La costruzione 272 - 6. La sampognina 273
XI. I SUNACCHI 277
1. Descrizione organologica e terminologica 277 - 2. Dimensioni 280 - 3.
Modalità d'impiego 281 - 4. Repertorio, funzione e ipotesi evolutiva 281 - 5. Costruzione 283
XII. FLAUTI E FISCHI 289
1. Flauti di canna 289 - 2. Flauto traverso di corteccia 290 - 3. Fischietti
292 - 4. Corno e conchiglia 292
XIII. ORGANETTO E FISARMONICA 293
1. Una rivoluzione musicale 293 - 2. L'armonica in Lucania 298 - 3. I repertori per organetto 300
XIV. LA LIUTERIA IN LUCANIA 307
1. Liuteria in Lucania fra pastori e artigiani 307 - 2. Violini e mandolini
312 - La chitarra battente 313
XV. L'ARPA DI VIGGIANO 319
1. Tra recuperi identitari e percorsi storici 319; A) Un paese, un simbolo, una fama 319; B) La scarna letteratura e i ritardi degli studi 320; C) Il mistero delle origini, fra ipotesi e difficoltà di recupero delle fonti, 322
- 2. La presenza storica dell'arpa 325; A) Una questione di storiografia delle fonti 325; B) Alcune questioni circa le fonti documentarie sui musici vaganti 329; C) Le citazioni letterarie 334; D) L'arpa negli ambienti musicali a Napoli e nel Meridione tra il XVI e XVI sec. 347; E) "Carciofolari" e "calabresi" a Roma 354 - 3. Le piste storiche dell'arpa viggianese 358; A) L'iconografia degli arpisti girovaghi 358; B) I
viggianesi: "cotesti vaganti trovatori dei tempi nostri" 372; C) La datazione del fenomeno 379; D) Ricostruzione organologica: epoche diverse, arpe differenti 389; E) I repertori musicali e le occasioni locali del suono
392 - 4. La scoperta degli ultimi musicisti tradizionali 396; A) Rocco Rossetti 399; B) Luigi Milano 406; C) Alcune riflessioni a latere 413; D) Le arpicelle rimaste 415
XVI. TAMBURELLO E CUPË CUPË. Altro strumentario "minore"
429
1. Il ritmo come concetto di "misura" e di "codice" 429 - 2. Il tamburello 430 - 3. Il cupë cupë 432 - 4. Il gallucio o cupë cupë 434 - 5. Rullante e grancassa 435 - 6. Castagnola 435 - 7. Tromba 437 - 8. Troccola 437 - 9.
Campanacci 437 - 10. Acciarino 437 - 11. Raganella 437 -12. Bottiglia 438 - 13. Cicala 439 - 14. Triccheballacche 439 -15. Campanine sonagli e sonagliere 439
TRASCRIZIONI MUSICALI 441
BIBLIOGRAFIA 503
INDICI ANALITICI 520
GUIDA ALL'ASCOLTO DEI BRANI MUSICALI DEL CD 528